
Si va avanti... Ma fino ad un certo punto. Guardandomi intorno noto che qualcosa dal '90 in poi è andato storto. Possiamo tutti notare una sorta di regressione nel mondo e quindi dell'uomo in generale. Basta anche solo fare un giro su internet, sul social network più popolato del web, Facebook, e non solo, per rendersi conto che la cultura è ormai cosa del passato, che la società non interessa quasi più a nessuno. Non importa se in questo periodo tutto va a rotoli, non importa se il nostro paese è in guerra con la Libia, non ci importa dei giovani delle nazioni arabe che insorgono contro i loro governi dittatoriali. Questo lo dico ai ragazzi e alle ragazze della mia generazione, noi adulti del futuro che stiamo qui con le mani in mano a goderci il presente, che non è neanche tanto roseo, e dimentichiamo il futuro. Se ci chiedono "Che cosa vorresti fare da grande?" rispondiamo "Bho, viviamo alla giornata". Be' secondo me dobbiamo cambiare, vivere alla giornata è importante ma così chi ce lo garantisce il nostro futuro? Non abbiamo un governo stabile su cui contare, purtroppo. La situazione peggiora, il lavoro non c'è più neanche per i neo-laureati. Una mia amica pensa che il mondo sia destinato a fallire ma lei è pessimista, lei con il suo pessimismo dice di sentirsi protetta dalle delusioni ma io no. Io sono ottimista, credo che ci sia ancora una possibilità per tutti noi di rendere questo mondo migliore, credo che ci voglia solo un po' più d'impegno, non voglio una rivoluzione siriana, tunisina, egiziana o libica, non voglio la violenza, voglio solo intelligenza, voglio che la mia generazione si svegli.